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Cosa occorre fare affinché siano rispettate le regole per una corretta esecuzione delle attività di prevenzione del rischio sismico di un edificio?

Affinché siano rispettate le regole per una corretta esecuzione delle attività di prevenzione del rischio sismico di un edificio:

1) il proprietario di un edificio od una infrastruttura riconducibile agli elenchi “A” e “B” della DGR 1520/2003 deve eseguire le verifiche di vulnerabilità;

2) le verifiche devono essere condotte da personale esperto, che possa valutare con criticità i risultati delle verifiche di vulnerabilità condotte sempre con l’ausilio di un software, e che sia in grado di cogliere gli aspetti determinanti delle carenza strutturali indicando un indice di protezione (denominato Indice di rischio) coerente ed ingegneristicamente significativo;

3) il tecnico deve rilasciare al proprietario una relazione da cui emergano chiaramente quelli che sono gli interventi più urgenti da eseguire e quelli che possono essere differiti nel tempo, in modo che venga data la possibilità di programmare degli interventi secondo step progressivi che di volta in volta accrescano la protezione del fabbricato.

4) il proprietario non deve giungere a conclusioni affrettate e mettere fuori servizio l’opera, solo perché ne viene riscontrata l’inadeguatezza, a meno che questa non sia motivata da gravi e diffuse carenze strutturali che possono creare situazioni di rischio anche per soli carichi statici. Al contrario deve prendere atto del risultato ed iniziare una idonea programmazione degli interventi, che può anche far leva su un miglioramento progressivo della protezione.

 

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